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Iperammortamento 2026-2028

Il nuovo decreto attuativo MIMIT/MEF sull’Iperammortamento 2026-2028 introduce un’importante misura di sostegno agli investimenti destinati alla trasformazione tecnologica, digitale ed energetica delle imprese italiane.

L’obiettivo della misura è incentivare:

  • l’ammodernamento del sistema produttivo;
  • la digitalizzazione dei processi aziendali;
  • l’interconnessione dei macchinari;
  • l’efficienza energetica;
  • l’autoproduzione da fonti rinnovabili.

Chi può accedere

Possono beneficiare dell’agevolazione tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa residenti in Italia, indipendentemente da dimensione, settore o regime contabile.

Le imprese devono:

  • essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi e la normativa sulla sicurezza sul lavoro;
  • non trovarsi in procedure concorsuali o liquidazione;
  • non essere soggette a sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Investimenti agevolabili

La misura riguarda investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate in Italia.

Tra gli investimenti ammessi rientrano:

  • macchinari e impianti 4.0;
  • software avanzati;
  • sistemi interconnessi;
  • automazione industriale;
  • soluzioni AI, IoT, cloud e cybersecurity;
  • impianti per autoproduzione energetica da fonti rinnovabili.

I beni devono rispettare specifici requisiti tecnologici, tra cui:

  • interconnessione ai sistemi aziendali;
  • integrazione con il ciclo produttivo;
  • controllo CNC/PLC e sistemi avanzati di monitoraggio e automazione.

Maggiorazione fiscale fino al 180%

L’agevolazione consiste in una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto del bene ai fini dell’ammortamento.

Le aliquote previste sono:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni;
  • 50% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro.

È importante sottolineare che non si tratta di un contributo a fondo perduto, ma di un beneficio fiscale che riduce le imposte nel tempo attraverso le quote di ammortamento.

Periodo degli investimenti

Sono agevolabili gli investimenti completati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Per gli investimenti in beni 4.0 il completamento segue le regole fiscali previste dal TUIR, mentre per gli impianti energetici rileva la data di fine lavori.

Procedura di accesso

L’accesso all’agevolazione avviene tramite piattaforma GSE con autenticazione SPID o CIE.

La procedura prevede:

  1. comunicazione preventiva;
  2. comunicazione di conferma;
  3. comunicazione di completamento degli investimenti.

Le imprese dovranno inoltre trasmettere comunicazioni periodiche annuali relative agli investimenti effettuati e all’utilizzo del beneficio fiscale.

Un’opportunità strategica per le imprese

Il nuovo iperammortamento rappresenta una misura particolarmente interessante per le aziende che intendono investire in innovazione, efficienza e competitività nel medio-lungo periodo.

Industria 4.0, digitalizzazione ed efficientamento energetico non rappresentano più soltanto temi tecnologici, ma veri strumenti strategici per aumentare produttività e sostenibilità aziendale.

Lo studio TLF Advisor rimane a disposizione.

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